Sole e mare SI…. o sole e mare NO?!

Questo è uno dei quesiti stagionali sia per gli adulti che per i nostri cuccioli; molte mamme mi dicono di aver aspettato con ansia l’arrivo della bella stagione, alcune famiglie investono anche oltre le loro possibilità economiche in soggiorni marini più o meno lunghi con la speranza, spesso vana, di risolvere la loro dermatite.

Alcune forme di dermatite possono avere giovamento dal soggiorno marino e/o dall’esposizione solare … ma, com’è giusto che sia, la risposta è soggettiva!

Quest’anno si lo scorso no!

Le due spiegazioni principali sono:

  • l’esposizione al sole stimola la produzione di vitamina D
  • la salsedine ricca di sali può giovare alla mia pelle.

Oltre a queste è doveroso valutare altre variabili che ruotano intorno al binomio dermatite/vacanza, quindi il risultato potrebbe cambiare da positivo a negativo o viceversa, mi spiego:

  • sono in vacanza, il mio livello di stress cala drasticamente potrei avere un miglioramento oppure subire “un effetto elastico”, l’organismo trova “spazio” per detossificare e quindi la situazione peggiora
  • sono in vacanza, cambio le mie abitudini alimentari, mi concedo degli eccessi in qualità e quantità, oppure ho tempo e modo di prendermi cura delle abitudini alimentari corrette e/o attività fisica ottenendo un miglioramento.
  • per i bambini: la famiglia riunita, la possibilità di tempistiche dilatate e maggior sonno sono tutti aspetti positivi (ma si veda il punto sullo stress sopra)
  • cambio di clima, latitudine, di temperatura potrebbero muovere il metabolismo in positivo o negativo a seconda dei soggetti
  • creme solari e protezione UV.

Se analizziamo i punti di cui sopra comprendiamo, che tutte queste variabili sono solo la punta dell’iceberg e sono una tesserina dell’effetto domino che parte da dentro di noi, spesso da molto lontano.. fin dal nostro parto!

Cosa dice la scienza?

Se facciamo caso, sulle nostre spiagge, compaiono spesso dei cartelli con l’indicazione delle analisi periodiche fatte sull’acqua di mare: il livello di Escherichia coli (chi ha avuto la cistite lo conosce bene) presenti nelle nostre acque sale vertiginosamente da Giugno a Settembre.

Un recente studio (presentato dai ricercatori dell’Università della California di Irvine (Usa) durante il congresso annuale dell’American Society for Microbiology che si è svolto dal 20 al 24 giugno 2019 a San Francisco) ha dimostrato che ad ogni bagno di mare il microbiota cutaneo (carica batterica della nostra pelle) impiega anche 24 ore prima di ripristinarsi …ma da dove parte il meccanismo di ripristino?

Tutto parte da dentro di noi e se si continua a vedere la dermatite come un problema solo esterno di pelle non si risolverà mai.

Le creme possono servire?

Le creme di ogni tipo, che sicuramente hai già provato in quantità, possono anche dare un risultato ma solo e sempre momentaneo.

La pelle si rinnova a strati dall’interno verso l’esterno.

.La capacità delle creme, di andare in profondità é limitata, quindi la loro efficacia spesso si limita ad un effetto idratante, lenitivo.

Capitolo a parte per la crema a base cortisonica, di cui spesso sento parlare, il cui abuso nel tempo statisticamente porta delle recidive pesanti.

Concludo dicendo che non esiste “una crema miracolosa” la dermatite non é un problema di pelle. 

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